Costante gravitazionale planetaria

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Corpo μ
  [km3 × s−2]
 Sole[1] Template:M
 Mercurio[2] Template:M
 Venere Template:M
 Terra[3] Template:M ,4418  ± 0,0008 
 Luna Template:M ,7779 
 Marte Template:M
 Cerere 63 ,1  ± 0,3
 Giove Template:M
 Saturno Template:M
 Urano Template:M ± 13
 Nettuno Template:M
 Plutone 871 ± 5
 Eris Template:M ± 13

In astrodinamica, la costante gravitazionale planetaria o parametro gravitazionale standard (μ) di un corpo celeste è il prodotto della costante gravitazionale G per la massa M del corpo centrale:

μ=GM

L'unità di misura nel Sistema internazionale di unità di misura (SI) è espressa in Template:Tutto attaccato; tuttavia la rappresentazione in km³/s² è frequentemente utilizzata nella letteratura scientifica e nella navigazione spaziale.

Corpo trascurabile che orbita attorno ad un altro corpo

Se si considera un sistema a due soli corpi dove il corpo centrale abbia una massa molto maggiore del corpo orbitante, come nel caso di un satellite artificiale che orbita attorno alla Terra, si possono effettuare alcune ipotesi semplificative, le ipotesi standard in astrodinamica. In formule

mM

dove:

  • m è la massa del corpo orbitante,
  • M è la massa del corpo centrale,

Data questa approssimazione, la costante gravitazionale planetaria del sistema a due corpi risulta essere uguale a quella del corpo centrale. La costante gravitazionale, G, è difficile da misurare con accuratezza,[4] mentre le orbite, almeno all'interno del sistema solare, possono essere misurate con precisione e permettono quindi di determinare μ con analoga precisione.

Orbite circolari

Nelle orbite circolari attorno ad un corpo centrale vale:

μ=rv2=r3ω2=4π2r3T2

dove:

Orbite ellittiche

L'ultima uguaglianza ha una semplice generalizzazione per le orbite ellittiche:

μ=4π2a3T2

dove:

Traiettorie paraboliche e iperboliche

Per le traiettorie paraboliche rv2 è costante e vale 2μ.

Nelle orbite ellittiche e iperboliche μ vale due volte il semiasse maggiore moltiplicato per il valore assoluto dell'energia orbitale specifica.

Due corpi che ruotano l'uno intorno all'altro

Nel caso più generale dove i corpi sono dello stesso ordine di grandezza, si definisce:

  • il vettore r come posizione di un corpo rispetto all'altro
  • r, v e nel caso di un'orbita ellittica, il semiasse maggiore a, sono definiti di conseguenza (quindi r rappresenta la distanza)
  • μ=G(m1+m2) (la somma delle due μ)

dove:

  • m1 e m2 sono le masse dei due corpi.

Quindi:

In un pendolo

Il parametro gravitazionale standard può essere determinato anche utilizzando un pendolo che oscilla al di sopra della superficie di un corpo:[5] μ4π2r2LT2

dove r è il raggio del corpo che gravita, L è la lunghezza del pendolo e T è il periodo del pendolo.

Nel sistema solare

Costante gravitazionale della Terra

La costante gravitazionale planetaria terrestre è chiamata costante gravitazionale geocentrica e vale Template:M.[3] Quindi il margine di precisione è 1 su Template:M, molto maggiore di quello che si ha nel calcolo della G e della M prese separatamente (che vale 1 su Template:M ciascuna).

Il valore di questa costante divenne importante negli anni 1950 con l'inizio dei voli spaziali; negli anni 1960 fu dedicato un proficuo impegno per misurala con la maggiore accuratezza allora possibile. Nel 1969 nell'Unione Sovietica vennero pubblicate misurazioni di grande precisione con accuratezza dell'ordine di 10−6.[6]

Tra il 1970 e gli anni 1980, il crescente numero di satelliti artificiali in orbita attorno alla Terra facilitò misurazioni ancora più precise e l'incertezza diminuì di tre ordini di grandezza a circa Template:Val (1 su 500 milioni) nel 1992. Le misurazioni impiegavano la misura della distanza tra i satelliti e la Terra ottenuta con il radar o usando il laser.[7]

Costante gravitazionale del Sole

La costante gravitazionale planetaria del Sole è chiamata costante gravitazionale eliocentrica e vale: Template:Tutto attaccato

L'incertezza relativa viene considerata inferiore a 10−10, inferiore a quella terrestre perché la massa solare è stata misurata con sonde interplanetarie e rapportata a distanze molto maggiori.

Note

  1. Template:Cita web
  2. Template:Cita pubblicazione
  3. 3,0 3,1 Template:Cita web, citing Ries, J. C., Eanes, R. J., Shum, C. K., and Watkins, M. M., 1992, Progress in the Determination of the Gravitational Coefficient of the Earth, Geophys. Res. Lett., 19(6), pp. 529-531.
  4. Template:Cita pubblicazione
  5. Template:Cita pubblicazione
  6. Sagitov, M. U., Current Status of Determinations of the Gravitational Constant and the Mass of the Earth, Soviet Astronomy, Vol. 13 (1970), 712-718, tradotto da: Astronomicheskii Zhurnal, Vol. 46, No. 4 (July–August 1969), 907-915.
  7. Template:Cita pubblicazione

Template:Portale