Composizione di operatori momento angolare

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La composizione di operatori momento angolare Γ¨ una procedura della meccanica quantistica atta a definire la relazione tra gli autostati e gli autovalori di due o piΓΉ momenti angolari, siano essi orbitali o intrinseci, e quelli della loro somma.

Introduzione

Template:Vedi anche Si sa dalla teoria generale del momento angolare totale che, dato 𝐉^ momento angolare, le regole di commutazione per le sue componenti sono:

[J^i,J^j]=iℏΡijkJ^k

dove Ξ΅ijk Γ¨ il tensore di Levi-Civita. Se si hanno due momenti angolari 𝐉^1,𝐉^2 allora la precedente regola di commutazione vale per ognuno di essi:

[J^1i,J^1j]=iℏΡijkJ^1k
[J^2i,J^2j]=iℏΡijkJ^2k

ma siccome i due momenti angolari agiscono in sottospazi diversi si ha:

[J^1i,J^2j]=0.

Formalmente si puΓ² definire il momento angolare totale come:

𝐉^=𝐉^1+𝐉^2

per il quale vale la regola di commutazione (puΓ² essere dimostrato):

[J^i,J^j]=iℏΡijkJ^k

𝐉^12,𝐉^22,J^1z,J^2z sono allora osservabili compatibili in quanto commutano, quindi possiamo diagonalizzarli nella stessa base che identifichiamo con i vettori:

|j1,j2,m1,m2⟩.

Valgono le equazioni agli autovalori:

𝐉^12|j1,j2,m1,m2⟩=j1(j1+1)ℏ2|j1,j2,m1,m2⟩
J^1z|j1,j2,m1,m2⟩=m1ℏ|j1,j2,m1,m2⟩
𝐉^22|j1,j2,m1,m2⟩=j2(j2+1)ℏ2|j1,j2,m1,m2⟩
J^2z|j1,j2,m1,m2⟩=m2ℏ|j1,j2,m1,m2⟩.

Possiamo in alternativa scegliere la base in cui sono diagonali 𝐉^12,𝐉^22,𝐉^2,J^z che identifichiamo con i vettori di base:

|j1,j2,J,M⟩,

e valgono le equazioni agli autovalori:

𝐉^12|j1,j2,J,M⟩=j1(j1+1)ℏ2|j1,j2,J,M⟩
𝐉^22|j1,j2,J,M⟩=j2(j2+1)ℏ2|j1,j2,J,M⟩
𝐉^2|j1,j2,J,M⟩=J(J+1)ℏ2|j1,j2,J,M⟩
J^z|j1,j2,J,M⟩=Mℏ|j1,j2,J,M⟩,

dove si sono indicati con j1,j2 gli autovalori di 𝐉^1,𝐉^2 e con m1,m2 gli autovalori di J^1z,J^2z, mentre con J si Γ¨ indicato l'autovalore di 𝐉^2 e con M l'autovalore della sua proiezione sull'asse z: J^z.

Entrambe sono basi complete dello spazio di Hilbert. Ovvero ogni stato puΓ² essere rappresentato sia da una combinazione lineare degli elementi della prima base che da una di quelli della seconda base. Il passaggio da una base all'altra Γ¨ determinato dai coefficienti di Clebsch-Gordan.

D'ora in poi si considerino fissati i valori j1 e j2 legati al modulo dei due momenti angolari. Saranno liberi invece i valori delle loro proiezioni sull'asse z. Le due basi, accoppiata e disaccoppiata, possono essere quindi scritte in modo piΓΉ sintetico:

|J,M⟩A
|m1,m2⟩D.

Dimensione dell'autospazio

Dalla teoria del momento angolare si sa che il numero totale degli stati (sia in una rappresentazione che nell'altra) Γ¨:

(2l1+1)(2l2+1).

Inoltre Γ¨ evidente che gli stati della base disaccoppiata siano anche autostati di J^z con autovalore:

M=m1+m2
J^z|m1,m2⟩D=(J^1z+J^2z)|m1,m2⟩D=ℏ(m1+m2)|m1,m2⟩D=ℏM|m1,m2⟩D.

Quindi anche il sottospazio in cui la terza componente vale M deve avere la stessa dimensione in entrambe le rappresentazioni.

Trattazione formale

Si procede analizzando a uno a uno gli autospazi di J^z.

Fissati i valori dei due momenti angolari il valore massimo della terza componente deve necessariamente valere:

M=m1,max+m2,max=j1+j2

Resta da determinare il valore del modulo del momento totale. Questo perΓ² deve essere necessariamente uno stato di massima terza componente. Se non lo fosse infatti, tramite l'operatore di salita si potrebbe costruire uno stato con terza componente inaccettabile. Quindi:

|j1,j2⟩D=|j1+j2,j1+j2⟩A

Tramite l'operatore di discesa ora si puΓ² produrre uno stato con terza componente abbassata di uno.

|j1+j2,j1+j2βˆ’1⟩A

di stati di questo tipo perΓ² nella base disaccoppiata se ne ottengono due:

|j1βˆ’1,j2⟩D
|j1,j2βˆ’1⟩D

Manca quindi uno stato. Questo perΓ² deve essere uno stato di massima terza componente per non produrre una catena di salita inaccettabile

|j1+j2βˆ’1,j1+j2βˆ’1⟩A.

La procedura puΓ² essere iterata, tenendo conto perΓ² che dal valore

M=|j1βˆ’j2|

la dimensione dell'autospazio cessa di crescere fino a che M non raggiunge il valore nullo. Per valori negativi lo schema Γ¨ speculare.

In definitiva, fissati j1 e j2, tutti i valori che J puΓ² assumere sono:

J=|j1βˆ’j2|,|j1βˆ’j2|+1,...j1+j2

e per ciascuno di questi abbiamo tutti i possibili valori di M

M=βˆ’J,βˆ’J+1,...J

Composizione di due momenti angolari di spin

Template:Vedi anche Nel caso di due momenti angolari di spin 1/2 si definisce il momento di spin totale:

𝐒^=𝐒^1+𝐒^2.

Vi sono quattro configurazioni possibili per la coppia di spin, una con S=0 e MS=0, detta singoletto, e tre con S=1 e componenti lungo l'asse z rispettivamente MS=βˆ’1,0,1, dette tripletto. Il singoletto Γ¨ caratterizzato da una funzione d'onda antisimmetrica e corrisponde allo stato:

|0,0⟩=12(|+;βˆ’βŸ©βˆ’|βˆ’;+⟩).

Il tripletto Γ¨ caratterizzato da una funzione d'onda simmetrica e corrisponde agli stati:

|1,1⟩=|+;+⟩
|1,0⟩=12(|+;βˆ’βŸ©+|βˆ’;+⟩)
|1,βˆ’1⟩=|βˆ’;βˆ’βŸ©.

Composizione di un momento angolare orbitale e uno spin

Si consideri il caso 𝐉^=𝐋^+𝐒^ e poniamoci nel caso l=1 ed s=1/2.

Da quanto detto l'autovalore J può assumere solo i valori J=l±1/2 cioè 3/2 e 1/2. I sei stati della base {|l,s,lz,sz⟩} si ripartiscono nella base {|l,s,J,M⟩} in quattro stati con

J=32β†’{|1,12,32,32⟩=|1,12,1,12⟩|1,12,32,12⟩=23|1,12,0,12⟩+13|1,12,1,βˆ’12⟩|1,12,32,βˆ’12⟩=23|1,12,0,βˆ’12⟩+13|1,12,βˆ’1,12⟩|1,12,32,βˆ’32⟩=|1,12,βˆ’1,βˆ’12⟩

e due stati con

J=12β†’{|1,12,12,12⟩=βˆ’13|1,12,0,12⟩+23|1,12,1,βˆ’12⟩|1,12,12,βˆ’12⟩=13|1,12,0,βˆ’12βŸ©βˆ’23|1,12,βˆ’1,12⟩

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni

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