Equazioni di Hamilton

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Le equazioni di Hamilton, nella fisica e in particolare nella riformulazione della meccanica classica sviluppata dalla meccanica hamiltoniana, sono l'equazione del moto per un sistema fisico, scritta a partire da una funzione chiamata hamiltoniana. Determinano l'evoluzione temporale del sistema dinamico in modo equivalente alla legge di Newton e alle equazioni di Eulero-Lagrange, di cui sono una riscrittura ottenuta in seguito ad un particolare cambio di variabili.

Le equazioni

L'hamiltoniana β„‹(πͺ,𝐩,t) di un sistema dinamico Γ¨ una funzione definita nello spazio delle fasi ℝ2n composto dalle coordinate generalizzate πͺ=(q1,qn)βˆˆβ„n e dai rispettivi momenti coniugati:

𝐩=βˆ‚β„’βˆ‚πͺΛ™

dove β„’(πͺ,πͺΛ™,t) Γ¨ la lagrangiana. L'hamiltoniana viene solitamente associata all'energia totale del sistema, somma dell'energia cinetica e dell'energia potenziale. In alcuni casi, per esempio quando agiscono forze non conservative, Γ¨ necessario fare uso dei cosiddetti potenziali generalizzati e l'hamiltoniana perde il significato fisico di energia totale del sistema.

Le equazioni di Hamilton sono un sistema di equazioni differenziali che forniscono l'evoluzione temporale del sistema:[1][2]

pΛ™j=βˆ’βˆ‚β„‹βˆ‚qjqΛ™j=βˆ‚β„‹βˆ‚pj

ovvero:

ddt𝐩(t)=βˆ’βˆ‚βˆ‚πͺβ„‹(πͺ(t),𝐩(t),t)
ddtπͺ(t)=βˆ‚βˆ‚π©β„‹(πͺ(t),𝐩(t),t)

Le equazioni di Hamilton sono simmetriche rispetto a pj=pj(t) e qj=qj(t), e pertanto scambiare Β±q con βˆ“p e Β±qΛ™ con βˆ“pΛ™ le lascia invariate.

Derivazione

Dato un sistema che ha n gradi di libertΓ  descritto da una lagrangiana β„’(πͺ,πͺΛ™,t), l'equazione di Newton per il suo moto Γ¨ equivalente alle equazioni di Eulero-Lagrange:

ddtβˆ‚β„’βˆ‚qΛ™iβˆ’βˆ‚β„’βˆ‚qi=0

Si puΓ² formulare lo stesso problema prendendo come variabili indipendenti le coordinate generalizzate q1,,qn ed i momenti generalizzati 𝐩=(p1,,pn), definiti da pi=βˆ‚β„’/βˆ‚qΛ™i. In tale contesto, la trasformata di Legendre della Lagrangiana produce la funzione hamiltoniana:

β„‹=βˆ‘iqΛ™iβˆ‚β„’βˆ‚qΛ™iβˆ’β„’=βˆ‘iqΛ™ipiβˆ’β„’

In una dimensione la trasformata si ottiene scrivendo il differenziale di β„’(q,qΛ™,t):

dβ„’=βˆ‚β„’βˆ‚qdq+βˆ‚β„’βˆ‚qΛ™dqΛ™+βˆ‚β„’βˆ‚tdt=pΛ™dq+pdqΛ™+βˆ‚β„’βˆ‚tdt=pΛ™dq+(d(qΛ™p)βˆ’qΛ™dp)+βˆ‚β„’βˆ‚tdt

da cui:

d(qΛ™pβˆ’β„’)=βˆ’pΛ™dq+qΛ™dpβˆ’βˆ‚β„’βˆ‚tdt

La lagrangiana viene cosΓ¬ trasformata in un'altra equazione dipendente esplicitamente dalla sua derivata rispetto a πͺ, cioΓ¨ da 𝐩.

Dato il differenziale di β„‹(πͺ,𝐩,t):

dβ„‹=βˆ‚β„‹βˆ‚qdq+βˆ‚β„‹βˆ‚pdp+βˆ‚β„‹βˆ‚tdt

confrontandolo con la precedente espressione della trasformata di Legendre:

β„‹(πͺ,𝐩,t)=πͺΛ™(t)𝐩(t)βˆ’β„’(πͺ,πͺΛ™,t)

si ottengono le equazioni di Hamilton:

πͺΛ™=βˆ‚β„‹βˆ‚π©π©Λ™=βˆ’βˆ‚β„‹βˆ‚πͺ

Se una coordinata Γ¨ una coordinata ciclica per la lagrangiana, ovvero Γ¨ una coordinata da cui la lagrangiana non dipende direttamente, allora essa Γ¨ ciclica anche per l'Hamiltoniana. In particolare se lagrangiana non dipende esplicitamente dal tempo allora β„‹ stessa Γ¨ una costante del moto:

dβ„‹dt=βˆ’βˆ‚β„’βˆ‚t=0

Principio variazionale di Hamilton

Template:Vedi anche Le equazioni di Hamilton si possono ricavare dal principio variazionale di Hamilton (principio di minima azione):

Ξ΄I=δ∫t1t2β„’dt=δ∫t1t2(βˆ‘i=1nqΛ™ipiβˆ’β„‹(q,p,t))dt=0

dove l'integrale della lagrangiana nel tempo Γ¨ l'azione:

I=∫t1t2β„’dt

Il principio stabilisce che il moto del sistema tra gli istanti iniziale t1 e finale t2 deve rendere stazionario l'integrale variazionale azione tra t1 e t2, il che significa che l'azione ha un estremo in corrispondenza della traiettoria seguita dal sistema, tra tutte quelle possibili nell'intervallo di tempo considerato.

Note

  1. ↑ Analytical Mechanics, L.N. Hand, J.D. Finch, Cambridge University Press, 2008, ISBN 978-0-521-57572-0
  2. ↑ The Road to Reality, Roger Penrose, Vintage books, 2007, ISBN 0-679-77631-1

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni

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