Leggi di De Morgan

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Rappresentazione delle leggi di De Morgan attraverso due diagrammi di Venn. In ciascun caso l'insieme risultante è quello colorato di blu o qualche sua sfumatura

Le leggi di De Morgan, o teoremi di De Morgan, sono relative alla logica booleana e stabiliscono relazioni di equivalenza tra gli operatori di congiunzione e disgiunzione logica.

Sono utilizzate per l'analisi di circuiti logici (elettrici, elettronici, pneumatici, comunque binari, cioè ON-OFF) e per la dimostrazione di teoremi basati su regole logiche.

I teoremi

I due teoremi sono duali:

AB=A+B;
A+B=AB.

Con riferimento a termini insiemistici, il primo si enuncia affermando che se un elemento non appartiene ad A per B, allora o non appartiene ad A o non appartiene a B o non appartiene ad entrambi. Il secondo teorema si enuncia affermando che se un elemento non appartiene ad A+B, allora non appartiene ad A e non appartiene a B.

È immediata la generalizzazione a un numero n di variabili:

ABC=A+B+C+
A+B+C+=ABC

Nella logica proposizionale possono essere formulate in vario modo:

¬(ab)=¬a¬b¬(ab)=¬a¬b

oppure

(ab)=ab(ab)=ab

oppure

¬(PQ)=(¬P)(¬Q)¬(PQ)=(¬P)(¬Q)

e nella teoria degli insiemi:

(AB)C=ACBC

oppure

(AB)=AB

e

(AB)C=ACBC

oppure

(AB)=AB.

In pratica esse descrivono il comportamento dei connettivi logici (AND e OR) quando una negazione viene tolta da o inserita in una formula in parentesi. Se si raccoglie la negazione fuori parentesi o la si distribuisce tra i termini in parentesi, il connettivo si trasforma nel suo opposto.

Espresse in forma tabellare:

¬(W+Y) = (¬W) * (¬Y)
¬(W*Y) = (¬W) + (¬Y)
1 + W = 1
0 * W = 0
0 + W = W
1 * W = W

Dimostrazione

Template:Vedi anche I teoremi si possono dimostrare sia algebricamente che con l'ausilio della tabella della verità, essendo i casi da provare in numero finito:

Primo teorema

Dimostrazione tabellare

p q p q pq pq pq
V V F F V F F
V F F V V F F
F V V F V F F
F F V V F V V

Dimostrazione algebrica

Prima di passare alla dimostrazione è utile annotare alcune proprietà e definizioni dell'algebra booleana; si considerino a, b e c tre variabili booleane:

  1. 0=1 e, viceversa, 1=0
  2. a è la negazione logica di a
  3. a=a (due negazioni logiche si elidono così che una variabile negata due volte equivale alla variabile stessa non negata)
  4. a+1=1
  5. a0=0
  6. a+a=1
  7. aa=0
  8. (a+b)+c=a+(b+c)
  9. (ab)c=a(bc)
  10. (a+b)c=(ac)+(bc)
  11. a+(bc)=(a+b)(a+c) (notare come questa proprietà sia valida solamente nell'algebra booleana, non nella comune algebra)

DIMOSTRAZIONE:

I) (a+b)+ab=

(Si applica la proprietà 11)

=[(a+b)+a][(a+b)+b]=

(Si applica la proprietà 8)

=[(a+a)+b][(b+b)+a]=

(Si applica la proprietà 6)

=[(1)+b][(1)+a]=

(Si applica la proprietà 4)

=1+1=1.

II) (a+b)(ab)=

(Si applica la proprietà 10)

=a(ab)+b(ab)=

(Si applica la proprietà 9)

=b(aa)+a(bb)=

(Si applica la proprietà 7)

=b(0)+a(0)=

(Si applica la proprietà 5)

=0+0=0

Sia ora c=ab; otteniamo da I) e II) rispettivamente le equazioni:

I-bis) (a+b)+c=1

II-bis) (a+b)c=0.

Unendo le proprietà 6) e 7) rispettivamente alle equazioni I-bis) e II-bis) si possono impostare i due sistemi equivalenti:

s1) {(a+b)+(a+b)=1(a+b)+c=1c=(a+b)c=(a+b).

s2) {(a+b)(a+b)=0(a+b)c=0c=(a+b)c=(a+b).

Adoperando nuovamente la sostituzione c=ab e, successivamente, la proprietà 3), si ottiene infine:

c=(a+b)ab=(a+b)ab=(a+b).

Secondo teorema

Dimostrazione tabellare

p q p q pq pq pq
V V F F V F F
V F F V F V V
F V V F F V V
F F V V F V V

Dimostrazione algebrica

Per le proprietà [10], [9] e [7] si verifica che

(ab)(a+b)=a(ab)+b(ab)=(aa)b+(bb)a=0b+0a=0+0=0
(ab)(a+b)=0.

Mentre per le proprietà [11], [6] e [4]:

(ab)+(a+b)=(a+b+a)(a+b+b)=(b+1)(a+1)=11=1
(ab)+(a+b)=1.

Per la [6] e la [7] sappiamo che

(aab)=0;
(ab)+(ab)=1.

A questo punto dimostrare il teorema equivale a dimostrare l'unicità del complemento.

Siano quindi X=ab, Y=a+b, Z=(ab).

Le relazioni prima ottenute si possono riscrivere come:

XY=0
X+Y=1
XZ=0
X+Z=1

da cui, sfruttando l'elemento neutro e sostituendo, ricaviamo

Y=Y1=Y(X+Z)=XY+YZ=0+YZ=YZ
Z=Z1=Z(X+Y)=XZ+YZ=0+YZ=YZ

quindi Y=Z ossia

a+b=(ab).

Voci correlate

Collegamenti esterni

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