Teorema di Schwarz

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Template:Nota disambigua In analisi matematica, il teorema di Schwarz è un importante teorema che afferma che (sotto opportune ipotesi) l'ordine con il quale vengono eseguite le derivate parziali in una derivata mista di una funzione a variabili reali è ininfluente.

Il teorema in due variabili

Sia f:Ω2 una funzione in due variabili, definita su un aperto Ω del piano 2. Se f ammette derivate seconde miste continue, ad esempio se fC2(Ω), allora queste coincidono in ogni punto p, ovvero:

2fxy2fyx

In altre parole, invertendo l'ordine di derivazione di una doppia derivazione parziale mista, il risultato non cambia.

Come conseguenza, se una funzione f:n ha derivate seconde miste continue, la sua matrice hessiana è simmetrica.

Dimostrazione

Sia p=(x0,y0)Ω. Si scelgono due reali ε, δ>0 tali che (x0ε,x0+ε)×(y0δ,y0+δ)Ω. Ciò è possibile, poiché Ω è un aperto di 2.

Si definiscono due funzioni F e G come segue:

F:(ε,ε)
G:(δ,δ)

in modo che:

F(t)=f(x0+t,y0+s)f(x0+t,y0)s(δ,δ)
G(s)=f(x0+t,y0+s)f(x0,y0+s)t(ε,ε)

Si prova facilmente che, fissati t e s nei rispettivi intervalli:

F(t)F(0)=G(s)G(0).

Inoltre, applicando due volte il teorema di Lagrange:

F(t)F(0)=tF(ξ1)=t[fx(x0+ξ1,y0+s)fx(x0+ξ1,y0)]=ts2fyx(x0+ξ1,y0+σ1)

e analogamente:

G(s)G(0)=st2fxy(x0+ξ2,y0+σ2),

con ξi(0,t) e σi(0,s), dove per comodità di scrittura si sono assunti t,s>0.

Facendo tendere t e s a 0 (e quindi anche ξi e σi), siccome le derivate seconde miste sono continue, si ha 2fyx(x0,y0)=2fxy(x0,y0), cioè la tesi.

Esempio

Sia:

f(x,y)=x2y2+y3x

Entrambe le derivate parziali prime sono continue. Risulta rispettivamente :

fx=2xy2+y3
fy=2yx2+3xy2

queste due funzioni sono ulteriormente derivabili e le derivate miste sono:

fxy=4xy+3y2
fyx=4xy+3y2

Quindi fxy=fyx.

Esempio di funzione con derivate parziali miste diverse

Il grafico della funzione f(x, y) di Peano qui accanto. Si può notare che è omogenea di grado 2, però girando attorno all'origine si sale e poi scende 4 volte, troppo per una forma quadratica in due variabili.

L'ipotesi di continuità delle derivate parziali seconde miste è sufficiente.[1] Quindi per avere un esempio di funzione con derivate seconde parziali miste differenti, essa deve avere tali derivate non continue come nel seguente esempio (dovuto a Peano). Data la funzione continua:

f(x,y)={xyx2y2x2+y2(x,y)2 (0,0)0(x,y)=(0,0)

Si hanno derivate parziali prime continue:

fx(x,y)={yx2y2x2+y2+xy2x(x2+y2)2x(x2y2)(x2+y2)2(x,y)2 (0,0)0(x,y)=(0,0)
fy(x,y)={xy2x2x2+y2xy2y(x2+y2)2y(y2x2)(x2+y2)2(x,y)2 (0,0)0(x,y)=(0,0)

Ma le derivate seconde miste non sono continue e sono diverse, infatti:

fxy(0,0)=limk0fx(0,k)fx(0,0)k=1
fyx(0,0)=limh0fy(h,0)fy(0,0)h=+1

Dunque fyx fxy.

Note

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni

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